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Prima del trekking ecco come controllare il "nostro fedele cavallo" - Chiacchierata n. 1

Quando si è in procinto di partire per un trekking, più o meno lungo, insieme a tutti gli appunti organizzativi necessari non dobbiamo assolutamente dimenticare di controllare il “nostro fedele cavallo”.

Partendo dal presupposto che il cavaliere deve conoscere bene le condizioni di allenamento che ha al momento della partenza, non dobbiamo comunque scordare alcuni aspetti peculiari. Partendo dalla testa  è bene osservare che gli occhi non siano arrossati e che le palpebre non siano gonfie o semichiuse. Aprendo leggermente le palpebre non devono esserci evidenti punti o macchie grigiastre sulla cornea, né muco o addirittura pus nell’angolo mediale degli occhi.

Passando alla bocca si deve controllare la parte anteriore visibile con gli incisivi e soprattutto la zone della barra dove poggia e lavora normalmente il morso. Passando un dito sulla mucosa della barra, tra incisivi e premolari appunto, sia inferiore  che superiore, destra e sinistra, con una discreta pressione non ci devono essere risposte negative di dolore o fastidio. Questo è fondamentale per il vostro cavallo, pensate ad un problema del genere che si possa creare nel mezzo di una lunga tappa!

Ultimo controllo della testa fatto con una certa prudenza e attenzione è l’esplorazione delle orecchie. Particolarmente in estate si possono formare nel padiglione esterno forme di dermatomicosi, cioè accumuli di cerume su cui pullulano batteri e funghi. Hanno un aspetto   bianco-grigiastro e possono essere causa di pruriti o sbattimento della testa sia da fermi che in lavoro.

Scendendo con le mani sul collo, dalla nuca verso la schiena, soffermiamoci sul garrese. La parte essendo notevolmente innervata è sempre molto sensibile alla pressione, ma non devono esserci gonfiori, ferite né ematomi (fiaccature). Arrivati alla schiena dobbiamo controllare sia la colonna vertebrale per tutta la sua lunghezza, sia le fasce muscolari laterali e la groppa. Sulla prima non ci devono essere grosse alterazioni della linearità delle vertebre, in particolare dei loro processi spinosi; sui muscoli, con una media pressione delle dita, non devono presentarsi risposte di dolorabilità accentuata con abbassamento della schiena o repentini spostamenti laterali per sottrarsi al controllo.

E' importante anche dare un'occhiata al sotto coda nella zona anale e perianale perché, in particolare nella stagione calda, si possono formare ragadi o arrossamenti che se scendono poi verso l’interno cosce danno molto fastidio durante le escursioni con il sudore che aumenta. Perciò questa è una zona da tenere pulita con un controllo ciclico.

Nelle prossime chiacchierate controlleremo tutte le altre parti del cavallo prima della partenza e parleremo poi delle varie modalità di valutazione delle condizioni di allenamento del nostro compagno di viaggio.

Dr. Marco Buri

Dott. Marco Buri

cell. +39 337 21 77 64, e-mail: marcoburi.vet@virgilio.it

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